Gatta prova a riunire le due anime dell'ex Pdl

Ricerca candidato di centrodestra
23 Febbraio 2014
Giandiego Gatta
Giandiego Gatta

Pacificare ed unire le due anime dell'ex Pdl, la cui stragrande maggioranza è confluita oggi in Forza Italia dopo la scissione. È l'obbiettivo che si è dato a Mattinata il coordinamento provinciale azzurro. Il quale le ha dato l'incarico di centrarlo (mercoledì a Manfredonia riunione generale) a Giandiego Gatta, il più suffragato nell'ultima tornata elettorale regionale. Gatta è stato scelto in quanto Mattinata -per il consigliere regioanle sipontino- da sempre rappresenta una roccaforte elettorale. L'ex presidente del Parco Nazionale del Gargano è stato visto ieri in paese. Lo scopo della visita è apparso chiaro a tutti. Sondare gli umori, ma anche prendere contatti, avvicinare gente, guardarsi negli occhi.
Insomma avviare quella che si sta rivelando -anche e soprattutto in vista della caduta del sindaco piddino e del voto amministrativo che attende l'elettorato mattinatese tra tre mesi- una importante quanto fondamentale operazione di riunificazione dei due tronconi del partito. Il cui grado di difficoltà, e non va nascosto, si assesta inevitabilmente verso l'alto. Perchè numerosi sono i veleni che nel frattempo si sono sedimentati e consolidati in questi ultimi quattro anni.
E... già, quattro anni. Perchè la storia prese piede, per la cronaca, nel 2010 quando l'allora Pdl si spaccò in seguito alla esalazione dell'ultimo respiro della giunta Iannotta. Quest'ultima, nell'ultimo periodo della consiliatura (2005-2010), visse la "rottura" tra l'allora sindaco appunto Iannotta e il suo vice Lorenzo la Torre. Mentre una parte degli azzurri si mantenne "nell'area" di appartenenz supportando la candidatura di Ciccio Prencipe (uscì sconfitto dalle urne), l'altra, presa da furia cieca, si adoperò nella campagna elettorale con uomini e voti per portare alla vittoria (e ci riuscì) il sindaco di sinistra, Roberto Lucio Prencipe del Pd.
Oggi "stranamente" di quei percorsi politici e di quelle scelte di ieri, nessuno più ne parla. La giustificazione? "Perchè ora è il momento di unire, non di rivangare vecchie store che potrebbero dividerci" ha detto qualcuno degli azzurri, chiedendo l'anonimato. Ma non è così. "Perchè -gli ha ribattuto un altro componente locale degli azzurri dell'altro troncone del partito- "l'unione di una coalizione politica amministrativa non può oggi prescindere dalle scelte del passato, che tra l'altro si sono rivelate sbagliate. Pertanto chi ha fatto errori, faccia oggi umilmente un passo indietro. Concorra alla vittoria del partito partendo dalle retrovie. Oggi le chance se le deve giocare chi ha fatto opposizione sul campo in questi quattro anni".

Francesco Trotta
La Gazzetta del Mezzogiorno