Tanti pretendenti alla poltrona di sindaco

Dopo lo scioglimento si lavora alle alleanze, FI decisa a riprendersi la poltrona più ambita
18 Febbraio 2014

Quale sindaco per Mattinata? Quale primo cittadino per un centro urbano alla ricerca di una nuova identità? Il giovane arrembante e deciso (magari capace), tipo da "uomo solo al comando" oppure la rassicurante figura del buon "padre di famiglia", saggio, prudente e incline a ricercare e mantenere più che distruggere i precari equilibri della politica, su cui di solito poggiano le coalizioni politiche amministrative?

Ruota attorno a questo binomio, il futuro identikit del nuovo primo cittadino "investito" nemmeno una settimana fa da uno tsunami politico che ha azzerato Consiglio Comunale, sciogliendo anticipatamente (di un anno rispetto allo scadere naturale della consiliatura) e che ha proiettato l'elettorato locale al voto con molta probabilità (manca l'ufficialità) la penultima domenica di maggio 2014 in concomitanza con le elezioni europee.

Se Pd si lecca le ferite dopo le dimissioni in blocco di dieci consiglieri che hanno provocato siluramento del suo sindaco (che promette battaglia), nella galassia del mondo politico locale restante "vagano" uomini, forze politiche, gruppi civici (politicamente trasversali) alla ricerca del bandolo della matassa e della quadra sui propri beniamini di bandiera da proporre quale candidato sindaco.

Ognuno (delle forze in campo) oggi sta lavorando alacremente a puntellare "suo" (di candidato). A Mattinata è la fase che si sta vivendo. Anche se il tempo è poco. Quella più delicata, perché riguarda le alleanze, dove si dovrà necessariamente fare sintesi. E lì, in quel tratto che i percorsi costruiti rivelano la loro consistenza o meno, vincenti oppure perdenti. Fase delicatissima, perché è in quel tratto infatti che le alleanze corrono il rischio di schiantarsi  sugli scogli dei personalismi.

La storia infatti insegna che le alleanze in grado di superare quelle specie di "Colonne d'Ercole", di solito irrompono in campagna elettorale con un tale vento in poppa, da agguantare di corsa l'obiettivo finale. A dar retta ai boatos i pretendenti alla carica di sindaco ci sarebbero. Qualcuno si è anche spirito oltre, rivelandoli. Ma provocando però l'alzata di scudi di alcuni dei diretti interessati, i quali hanno ovviamente sentito "puzza di bruciato" perché memori del vecchio giochino della politica, secondo il quale i nomi che circolano "all'apertura delle danze", sono spesso quelli destinati ad essere bruciati.

Resta intanto da far capire al mondo politico locale che gli sforzi per la ricerca dell'"uomo giusto" per la Mattinata del futuro, devono essere però -nel contempo- accompagnati anche da altro. Da cosa? Nel centrodestra tutto sarà supervisionato dal leader FI Giandiego Gatta che ha avuto mandato di esplorazione dal coordinamento provinciale.

Fonte: Francesco Trotta
Gazzetta del Mezzogiorno