Teatro: La fortuna con l'Effe maiuscola

Questa sera alle ore 21.00 presso il Teatro Scuole Elementari di Mattinata
4 Luglio 2013
Commedia teatrale “Sòupe ‘u mìdeche”
Commedia teatrale “Sòupe ‘u mìdeche”

La storia della compagnia Teatrale l'Airone è iniziata 23 anni fa la sera del 13 febbraio 1988 con la commedia in due atti "Ditegli sempre di si" di Eduardo de Filippo, presso l'ex refettorio delle scuole elementari adibito a teatro.

Il sodalizio fra persone di esperienze diverse come Matteo Guerra, Matteo Prencipe, Raffaele Falcone e Maria Rosa Prencipe, danno vita ad un gruppo affiatato e solidale che si consolida sempre di più con l'innesto di Giuseppe Sacco, Pio di Bari, Jessica Zaffarano, Libera Clemente, Savino Ciuffreda, Lella Armiento, Gianni Ciuffreda, Antonio Armillotta, Merina Armiento, Margherita Falcone, Valentina Totaro, Maria Grazie Guerra, Carlo Guerra, Maria Arena, Patrizia Prencipe e Giuseppina Salcuni.

Il successo e gli applausi che sottolinearono l'interpretazione degli allora giovani attori servì da stimolo per continuare negli anni successivi. Infatti furono messi in scena capolavori del repertorio classico napoletano come: "Natale in casa Cupiello" (1988), "Miseria e Nobiltà" (1989), "Le voci di dentro" (Gennaio 1990), "A che servono questi quattrini" (Maggio 1990), "Uomo e galantuomo" (1991) - "Lu' curagge de ne' pompiere napolitane" (1992), "Gennareniello" (1993).

Nel 1998 la commedia "Sòupe ‘u mìdeche" segna il punto di svolta del percorso artistico della compagnia, che compie un decisivo salto in avanti nel lento e graduale distacco dal "Maestro " (Eduardo), il tutto per approdare verso un teatro di stampo marcatamente mattinatese e sempre in questa chiave nel 2001 viene proposta la commedia "Eh' quedda jerascia puttene" che è la traduzione in mattinatese dei "Miseria e Nobiltà", che si conferma un grandissimo successo di pubblico e critica.

Nel 2002 l'Airone partecipa, vincendo, alla seconda edizione del teatro in vernacolo della provincia, con la commedia "U' zinne" scritta e diretta da Matteo Guerra. 

Continuando sempre questo filone di commedie in mattinatese, nel 2003 "La famigghie nce pozza accappe" (2004), "Canzone cantenire" di Matteo Guerra 2005, "Mo che mamme è mort ..." (2005), "Madonna scecaun je" per tutti un piccolo capolavoro di Matteo Guerra.

Nel 2006 la Compagnia cambia genere e approda al musical con "Aggiungi un poto a tavola". Al mattinatese si torna nel 2009 con la commedia scritta e diretta da Matteo Guerra "Na' volte c'è mbise cole"; nel 2010 la commedia scritta da Germano Benincaso "Il Malocchio". Nel 2011, a grande richiesta,  si riporta in scena lo spettacolo "Sòupe ‘u mìdeche". Nel 2012 si continua con il mattinatese, questa volta con un autobiografia dell'autore nonché registra Matteo Guerra in "Madonna Meje".
Ma il motivo di maggiore soddisfazione per i ragazzi dell'Airone è la presenza di un pubblico numeroso e caloroso che aspetta con ansia ogni loro spettacolo e segue con interesse ed attenzione ogni momento della loro attività.

Quest'anno il ritorno al napoletano con "La fortuna con l'effe maiuscola". La commedia è un piacevole tuffo nel passato e rappresenta anche una fotografia di quel tratto fascinoso capace dì congiungere passato e futuro attraverso il nodo del presente. Qui è il Destino, o forse la Provvidenza che ci mette lo zampino affinché lo storia divenga grottesca e fonte di derisione per don Giovanni, il protagonista della commedia.

Scritta da Armando Curcio ed Eduardo, il testo condensa tutti gli elementi della farsa, ma con stile letterario di spessore, tale da annoverala fra le più belle della drammaturgia napoletana.

Tre atti, scena unica, sedici personaggi, la giusta dose di comicità, una storia avvincente: questi gli ingredienti della commedia che vi coinvolgerà nella giusta maniera, fino a farvi condividere la vicenda umana narrata, ancora una volta, con maestria e passione.

La fortuna con l'Effe maiuscola
Associazione Teatrale l'Airone
Giovedì 4 Luglio 2013 - Teatro Scuole Elementari di Mattinata
Sipario ore 21.00