Sino a 3.500 euro a m², mercato immobiliare impazzito
Acquistare una casa a Mattinata sta diventando sempre più un problema, causa prezzi che rendono “drogato” il mercato immobiliare, secondo il parere di alcuni esperti del settore. Si viaggia, in media, sui tremila/tremilacinquecento euro al metro quadro. Ma non mancano, se si è fortunati, le occasioni a duemila/duemilacinquecento euro sempre al metro quadro. Il tutto nel centro abitato. Perché per quelle della piana, sul mare, si va ben al di là di quelle cifre. Prezzi però poco confacenti ad un paese in fondo agricolo, nonostante la sua presunta vocazione turistica.
Il problema ancor più si pone per le giovani coppie, quelle alla ricerca della prima abitazione. Per cui non deve stupire se oggi il mercato immobiliare sul fronte ”acquisto” risulti del tutto statico, considerata anche la grave crisi economica generalizzata. Mentre, giocoforza, registra qualche vitalità sul lato degli affitti. Di fronte a questa situazione ed a questi prezzi l’amministrazione comunale si è posta il problema. E così nel tentativo di dare slancio alle istruttorie ha istituito la commissione locale per il paesaggio. Qualcosa in effetti si sta muovendo. Di recente sono partiti i lavori di costruzione di alcuni lotti abitativi all’interno del centro abitato. Uno riguarda però un recupero abitativo di un palazzo storico risalente all’ottocento.
Ancora poco però rispetto alla “affamata” domanda interna. In futuro qualcosa dovrebbe cambiare. In ballo infatti ci sono alcune lottizzazioni che stanno completando il loro iter burocratico, i cui lavori dovrebbero partire a stretto giro di posta. Anche se gli esperti spiegano che come minimo passeranno altri due anni. Ma tant’è… All’orizzonte ci sono la lottizzazione Asprito (dovrebbe essere la prima a partire), poi Apollo (dal nome della località, tutte piazzate alle periferie del centro abitato), Lamione e Tor di Lupo. Ossigeno per il settore oggi sempre più stretto da una staticità intollerante, se si pensa che l’ultima lottizzazione degna di nota risale agli anni settanta.
Un vuoto, lungo più di 30 anni, che ha causato oltre allo sconsiderevole aumento dei prezzi degli immobili, anche lo sconfortante dato di oggi che vede molte abitazioni sfitte ed invendute. E nonostante la crisi, i prezzi non accennano affatto a diminuire. Il mercato partorisce anche curiosi paradossi: come quello delle case vecchie di 20/30 anni eppure quotate come le nuove.
