''Furto di Stato'' per la spiaggia più famosa di Mattinata: Baia delle Zagare

Dopo più di trent’anni il maestro della fotografia Franco Fontana racconta la storia
17 Agosto 2011
Franco Fontana
Franco Fontana

Una specie di “furto di Stato”. La spiaggia più famosa di Mattinata, quella delle Zagare, è stata molte volte sottratta alla sua “ubicazione” è attribuita ad altre località. Ma mai era successo che ad appropriarsi dell’immagine della spiaggia che guarda ai due faraglioni, simbolo di Mattinata e dell’intera Puglia, fosse addirittura un Governo di uno Stato estero.

A raccontare la storia, dopo più di trent’anni, è l’autore della foto:  Franco Fontana, uno dei grandi maestri della fotografia a colori, che nella sua lunga carriera si è cimentato tanto con il paesaggio quanto con il nudo. A lui sono stati dedicati oltre 40 libri, pubblicati da editori di tutto il mondo e ha esposto in musei pubblici e gallerie private (quasi 400 le sue personali). Ebbene, è stato proprio Fontana qualche giorno fa a ricordare, in una intervista alla “Stampa”, l’episodio. “Era il 1970 e con un gruppo di amici andammo in un hotel sul Gargano, in Puglia”. “Su un piccolo sperone in alto rispetto al mare, dove ci arrivi con un ascensore, decidemmo di fare delle foto. C’è chi fu attratto dalla gente che faceva il bagno e chi dall’acqua, a me colpì quell’ombra che lo sperone incideva sul bianco della spiaggia”. “Tutti abbiamo scattato negli stessi luoghi. Uno ha incluso nell’inquadratura un piccolo faraglione, un altro ha incluso una barchetta nella parte in alto. Io invece ho applicato il mio principio del togliere per dare unità all’immagine”.

Così Franco Fontana ricorda come nacque “Baia delle Zagare”, una delle sue immagini più conosciute, a cui è affezionato in modo particolare: «Grazie a lei -  e qui il famoso fotografo racconta l’episodio dell’ ”appropriazione estera” - sono diventato famoso in tutto il mondo. Ad apprezzarne la “filosofia” furono i francesi. Nel 1978 feci una mostra a Parigi, dove c’era anche Baia delle Zagare. Mi chiamarono dal Ministero della Cultura per dirmi che secondo loro quell’immagine esprimeva perfettamente lo spirito del loro Paese e che la volevano usare in un manifesto per la diffusione del“pensiero francese”.

Ne fu felice Fontana, che poi scoprì che quel manifesto è arrivato in tutte le ambasciate e consolati della Francia  e nei più sperduti centri culturali in Asia come in Africa. La scelta singolare e in qualche modo temeraria dei francesi dipese - è sempre Fontana a ricordarlo -  dai colori del mare mattinatese: “I colori sono quelli giusti; un blu davvero francese”.

Se a contrastare l’uso indebito e l’appropriazione della costa mattiantese da parte di località italiane  vicine e lontane negli anni scorsi sono state messe in azione proteste e anche diffide legali (tra l’altro lo stesso premio ambiente “Faraglioni di Puglia” fu ideato dal Comune di Mattinata nel 2001 proprio per stoppare altre località turistiche che avevano annunciato di voler utilizzare l’immagine dei faraglioni di Mattinata in un proprio premio estivo), appare proprio improbabile una “guerra” alla Francia, per di più a distanza di trent’anni dai fatti. 

Non resta forse che compiacersi di avere qui bellezze paesaggistiche al cui fascino non resistono anche d’oltralpe, arrivando addirittura a diffonderle nel mondo come proprie.

 

Francesco Bisceglia

Foto