Tavernola e Giardinetto di Troia, due borgate rurali nell'opera di Mario Quaglini e Marino Lopopolo

Da oggi si può ammirare la mostra documentaria presso il Palazzo Mantuano
27 Luglio 2011
L'atrio del Palazzo Mantuano
L'atrio del Palazzo Mantuano

Da oggi si può ammirare nella località turistica garganica la mostra "Tavernola e Giardinetto di Troia, due borgate rurali nell’opera di Mario Quaglini e Marino Lopopolo". Curatore, insieme a Saverio Russo, è l’architetto mattinatese Gianfranco Piemontese, esperto di storia dell’arte. Si tratta di una mostra documentaria su due delle borgate rurali della Capitanata che furono realizzate durante l’era fascista dal Consorzio di Bonifica e dall’Opera Nazionale Combattenti.

Con l’ideazione e la creazione di borghi rurali e di nuovi insediamenti abitativi nel foggiano, negli anni trenta e quaranta del secolo scorso, la Puglia divenne un laboratorio di architettura e pianificazione urbanistica. Qui si cimenteranno giovani architetti ed ingegneri, come appunto Quaglini e Lopopolo. Due giovani tecnici, il primo ingegnere, autore del progetto della borgata di Tavernola, realizzata nel 1937 dal Consorzio di bonifica e di trasformazione fondiaria di Foggia; il secondo architetto, mente della pianificazione urbanistica e dei progetti architettonici di Giardinetto di Troia, ultima borgata realizzata dall’ONC di Foggia nel 1940.

La mostra, organizzata dal Comune di Mattinata negli spazi della biblioteca multimediale dell’ottocentesco Palazzo Mantuano, espone gli originali elaborati progettuali, materiale fotografico dell’epoca e documenti d’archivio provenienti dal Consorzio di bonifica, dal Comune di Foggia, dalle famiglie Quaglini e Lopopolo. Per la prima volta, dopo la demolizione della chiesa di Tavernola, verrà esposta una tela di Giuseppe Ar, un tempo presente sull’altare maggiore. Si tratta di una “Madonna del Rosario”, di rara bellezza e originalità compositiva.

 

Francesco Bisceglia