Prencipe vince nel centro dove Folena fallì
Mattinata riparte da Lucio Roberto Prencipe, 46 anni, sposato con figli, cancelliere del Tribunale a Manfredonia. Riparte da un esponente di primo piano del Pd locale, partito che ritorna così a Palazzo di Città dopo 11 anni di assenza. La sinistra vinse l’ultima elezione comunale con Gianfranco Piemontese nel novembre del 1997, che fu poi defenestrato nel 1999. Prencipe centra l’obiettivo al primo tentativo e riesce laddove aveva mancato un big nazionale del partito come Pietro Folena, il «forestiero» che aveva nel 2005 dovuto «cedere» ad Angelo Iannotta del centro-destra.
L’esito delle urne ha dato ragione al Pd locale, che a febbraio ruppero l’alleanza con l’Udc sulla questione del candidato sindaco. Una rottura che trasformò gli ex alleati in rivali e che non piacque ai vertici provinciali del Pd che premevano invece per una alleanza con il partito di Casini. Roberto Prencipe ha surclassato lo sfidante onomino Francesco Paolo Prencipe, appunto dell’Udc. Alla prova dei fatti mentre il Pd ha confermato i voti del suo storico bacino di appartenenza, l’Udc ha dimostrato, sul fronte della tenuta elettorale, risultato inferiori alle attese. Se a questo dato si aggiunge quello secondo cui nell’elettorato è prevalsa la percezione che la lista «Mattinata in comune» fosse in stretta continuità (per via di alcuni assessori uscenti, che comunque hanno confermato il loro consenso) con l’amministrazione Iannotta, si spiega il successo del Pd.
Ieri si sono consumati i riti dei ringraziamenti agli elettori. Lo sconfitto Francesco Paolo Prencipe ha augurato buon lavoro al neo sindaco Roberto Prencipe. Quest’ultimo dopo la proclamazione, in Piazza Aldo Moro, ha ringraziato la popolazione per l’appoggio e la fiducia ricevuta. Colpisce nella lista vincente «Sì, amo Mattinata» la pletora di esordienti, tutti giovani, che alla prima chance hanno fatto bingo in termini di voti. Su tutti lo studente universitario Raffaele D’Apolito, 243 voti (lo portava Michele Prencipe, tra l’altro suo parente, ex assessore della giunta Iannotta che in rottura con l’Udc è trasmigrato dall’altra parte) e l’ingegnere Raffaele Prencipe, di provenienza pidiellina, primo degli eletti con 248 voti dell’intera competizione elettorale.
E’ stato il trionfo anche del voto parentale, una componente che ha fatto sentire sempre il suo peso, ma che stavolta, con due liste «insalata» (pezzi di centrodestra con pezzi di centrosinistra) in lizza ha (forse) raggiunta la sua apoteosi.
La Gazzetta del Mezzogiono del 01/04/10
