Un altro parco eolico off shore sul Gargano

Presentato un progetto al Ministero: 99 torri a mare
11 Febbraio 2009
Impianto Eolico
Impianto Eolico

Realizzare un parco eolico al largo di Vieste. Questa l’intenzione di una impresa di Aversa (Ce) che, in tal senso, ha inviato richiesta al Ministero dei Trasporti e della Navigazione e, per conoscenza, al Comune di Vieste. Stante al progetto presentato, il parco eolico off-shore che si intende realizzare si estende dal tratto di mare antistante il Comune di Peschici, sino a raggiungere la porzione di mare antistante la località Portogreco, concentrato esclusivamente, quindi, lungo la costa di Vieste.

La scelta di tale ubicazione, è stata effettuata analizzando vari parametri sia tecnici che ambientali. In particolare, ventosità del sito, caratteristiche geomorfologiche del territorio e della costa; caratteristiche ambientali (vincoli ambientali, archeologici, marini); caratteristiche antropiche. A detta della società proponente, l’ubicazione del parco eolico in questa zona è imposta soprattutto dalla ventosità dell’area ai fini della producibilità dell’energia. Dagli studi effettuati, risulta che la velocità media del vento a 100 m. slm nella zona antistante Vieste è compresa tra 7 e 8 m/s. Velocità ritenuta ampiamente sufficiente affinché il sito sia “cantie rabile” economicamente. Il progetto prevede un impianto costituito da 99 aerogeneratori da 5 MW ciascuno, per una produzione complessiva di circa 500 mega watt.

Tali aerogeneratori fanno parte di un complesso di componenti, in particolare la turbina eolica ad asse orizzontale, sostenuta da una torre, realizzata in tubi d’acciaio e cemento armato, su cui sono montate 3 pale le quali hanno il compito di generare energia attraverso processi di trasformazione. L’altezza della torre di sostegno raggiunge i 90 metri oltre pelo d’acqua (ulteriori 15 metri di fondamenta in cemento armato), mentre la lunghezza delle pale è di 61.5 metri (diametro 126 metri compresa la turbina). Ogni torre è dotata di ascensore e piattaforma. Da progetto, le 99 torri previste sono allocate a gruppi paralleli di tre, disposti in altrettante file (33 torri per ogni fila) che seguono un andamento ad arco ellittico. La distanza della centrale dalla costa è di 6 km nel punto più vicino e di 10 in quello più lontano. Si prevede di convogliare l’energia prodotta, attraverso cavidotti marini verso la terraferma con punto di approdo sulla spiaggia detta di San Lorenzo (fronte mare Torre Papagno) e successivo collegamento interrato alla centrale elettrica ubicata in zona “Calma-Palude Mezzane” per essere poi distribuita nella rete nazionale.

Pur condividendo la necessità di ricercare fonti di energia alternative e pulite, appare del tutto evidente che l’eventuale realizzazione di una centrale eolica di fronte la costa di Vieste si rivelerebbe di notevole impatto ambientale, con effetti devastanti per l’economia turistica cittadina che è prevalentemente turistica. Immaginare una barriera di torri a pochi km dall’affascinate costa, in un tratto di mare dove solitamente si volge l’attività turistica, con l’utilizzo di imbarcazioni da diporto, o peschereccia, appare del tutto fuori luogo. I vacanzieri scelgono Vieste proprio per l’originalità del luogo, per la bellezza straordinaria della cosa fatta di spiagge lunghissime, baie, grotte, anfratti, pinete a picco sul mare. Insomma quasi un unicum nel suo genere non solo in Italia. Affiancare a questa paradisiaca visione 99 torri alte 100 metri con eliche del diametro di 120 metri significherebbe distruggere per sempre ciò che madre Natura è riuscita a creare in questo angolo di Puglia.

Gazzetta di Capitanata