Aumentiamo la nostra fede nel Signore, presente nell'Eucarestia

Messa di ringraziamento dopo il ritrovamento delle ostie rubate dal tabernacolo
30 Gennaio 2009
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Preghiere e sentimenti di soddisfazione. Era questa l’atmosfera del rito religioso che si è tenuto ieri nel centro garganico. L’arcivescovo Domenico D’Ambrosio ha celebrato una Messa “di ringraziamento a Dio e di riparazione per l’ingiusto gesto commesso da infelici fratelli”. Sono accorsi in tanti nella chiesa abbaziale di Mattinata, dedicata alala Madre della Vera Luce, per pregare dopo il furto perpetrato la settimana passata nel primo pomeriggio di sabato.

Diversi gli oggetti sacri trafugati (Calici, ostensori, pissidi ed altri vasi), tutti di non eccessivo valore venale ma di grande valore religioso. Ma la cosa più importante erano le ostie consacrate riposte nelle due pissidi rubate dal tabernacolo. Il dolore più grande è stato il sapere che mani sacrileghe avevano manomesso il luogo più prezioso e più sacro della chiesa - come ha ricordato l’Arcivescovo - dove si rivolge lo sguardo e la preghiera dei fedeli. E’ nel tabernacolo infatti che si conservano per l’adorazione dei fedeli le ostie consacrate durante la Messa: se c’è un offesa grande alla nostra fede è proprio violare la sacralità del tabernacolo in cui sotto la specie delle ostie consacrate è presente veramente e realmente il Corpo e Sangue del Signore Gesù.

Per gli autori del gesto definito “ingiusto” solo poche serene e paterne parole: sono nostri felici e poveri fratelli, che comunque pure ci appartengono. Anche per loro - ha continuato mons. D’Ambrosio - è necessario pregare intensificando la nostra fede nella presenza di Gesù Eucarestia e dire “Signore perdonaci”. Non solo preghiere durante la funzione. L’Arcivescovo, e con lui il parroco don Francesco la Torre, hanno voluto pubblicamente ringraziare gli uomini delle Forze dell’ordine che in poco hanno posto rimedio “a questa offesa alla fede del nostro popolo nei sentimenti più sacri”, riconsegnando alla chiesa le ostie consacrate e tutto il resto. Ai Carabinieri e alla Polizia nella persona del dirigente del Commissariato di Polizia Antonio Lauriola l’arcivescovo ha letto e consegnato due lettere di ringraziamento per il positivo esito della “triste vicenda” e per quanto fanno tutti i giorni a garanzia “della tranquillità e della pace sociale”.

Francesco Bisceglia