L'associazione Paleotech e le tecnologie litiche

24 agosto 2008: su Monte Saraceno si torna indietro di millenni
23 Agosto 2008
Senza didascalia
Come si realizzavano nei millenni della preistoria le frecce usate per cacciare o quale erano le tecniche per la fusione dei metalli o per l'arte parietale delle caverne? Un'occasione per qualche risposta facendo un lungo salto nel passato è prevista oggi pomeriggio nella località garganica.

"Tecnologie litiche e fusione dei metalli" è infatti il titolo del Workshop didattico che l'associazione Paleotech in collaborazione con il Comune di Mattinata, patrocinatore dell'iniziativa, organizza su Monte Saraceno a partire dalle ore 16. La Paleotech raccoglie una quindicina di giovani mattinatesi dediti all'archeologia sperimentale già da alcuni anni e che hanno fatto un po' da ambasciatori dell'archeologia mattinatese e garganica a Paestum durante le varie edizioni della Borsa di Archeologia. Hanno potuto mostrare le loro capacità di ìarcheologi sperimentaliî, prendendo selce e altri materiali e ricreando numerosi attrezzi di lavoro e di combattimento così come li costruivano migliaia e migliaia di anni fa i nostri progenitori.

"A Mattinata, nella sede del Museo civico - ricorda Michele Coppolecchia, presidente di Paleotech - si possono ammirare non solo le sculture protostoriche e i monili ritrovati nella necropoli dauna del Monte Saraceno, ma anche i nostri manufatti di archeologia sperimentale: nelle vetrine predisposte si può ammirare il preciso e paziente lavoro di ricostruzione dei manufatti della preistoria, tra i quali spiccano i lavori con la selce". I ragazzi di Mattinata si avvalgono dell'apporto scientifico di due università, quelle di Siena e di Ferrara, la prima con il Dipartimento di Archeologia e la seconda con il dipartimento di Scienze matematiche e fisiche. E i consigli dell'archeologo senese Attilio Galiberti e dell'antropologo ferrarese Carlo Peretto sono di grande aiuto all'associazione che vede confermate anche scientificamente le proprie intuizioni e scoperte.

Il programma di domani prevede l'allestimento di quattro stand operativi. Dalla tecnologia della pietra, a quella del legno, alla ricostruzioni degli archi e della ceramica sigillata sino alla fusione di metalli protagonista sarà l'archeologia sperimentale per il diletto di grandi e piccoli appassionati di preistoria. L'appuntamento è sulla vecchia strada tra Mattinata e Manfredonia (non quella con la galleria), all'altezza del bivio di Sellino Cavola. Da lì sarà facile, insieme ai giovani di Paleotech, raggiungere la sommità del Monte Saraceno nei pressi della Necropoli dauna ed assistere alla tecnologia dei nostri progenitori.

Francesco Bisceglia