Calcio: Il Mattinata stoppa il Castriotta Manfredonia

Dura battuta d'arresto casalinga, ora il primato è più lontano
21 Aprile 2005
L'ex allenatore dell'U.S. Matinum Vincenzo Di Mauro, con il difensore Francesco Bisceglia  (a sinistra) e il dirigente Giuseppe
L'ex allenatore dell'U.S. Matinum Vincenzo Di Mauro, con il difensore Francesco Bisceglia (a sinistra) e il dirigente Giuseppe
CASTRIOTTA ñ MATINUM † †1 † † † † † † † † † † †2
Partita delicata al Miramare di Manfredonia, con i padroni di casa costretti a vincere per restare agganciati al treno delle prime e per poi dire la propria negli scontri diretti che li attendono già dalla prossima gara, in casa del San Giovanni Rotondo.

I mattinatesi, ormai certi della salvezza e in buono stato di forma, giungono mentalmente concentrati ìsoloî sul derby che, si sa, non è mai una partita ìcome le altreî.

C'è chi spera e chi ne è convinto che il Mattinata venderà cara la propria pelle, non concedendo alcun favore ai ìcuginiî sipontini, anche se la classifica e i pronostici sono nettamente contrari. E c'è anche chi è convinto, ma sembra solo una speranza, che invece i cugini siano venuti solo per dare quattro calci al pallone quest'oggi a Manfredonia, con la testa intrisa già al prossimo campionato e a cercare di recuperare qualche rapporto diplomatico con i dirigenti sipontini, negli ultimi tempi un tantino appannati.

Dunque i motivi di interesse in questa partita sembrano proprio non mancare; se poi si aggiunge che in campo (e in panchina!) gli ex di turno sono ben sette il quadro è completo. Quattro i manfredoniani che oggi indossano i colori rossoneri: il portiere Guerra, il veterano difensore Vergura, l'attaccante Giuseppe La Torre e Sansone. A difendere i colori del Castriotta, invece, ci sono i mattinatesi Vincenzo Di Mauro (l'allenatore che fino allo scorso anno ha animato i cuori e le speranze dei giovani giocatori e dei tifosi rossoneri), il centrocampista Francesco Totaro, e poi i manfredoniani Umberto Lombardi e Gennaro Sblendorio, che qualche stagione fa giungevano in prestito da Manfredonia.

Per carità un derby è un derby! ...ma oggi, almeno oggi, con questa classifica e con questi interessi, sembra proprio questo l'interrogativo più seducente tra i tifosi assiepati tra gli spalti: si gioca o finge?

E i mattinatesi, per nulla intimoriti dal valore degli avversari, scendono in campo tranquilli e consci del valore puramente estetico della propria partita, ma altresì consapevoli che, per quelle più volte citate leggi dello sport, ìgiocarselaî è l'unico ìverboî ammesso nel libro del calcio.

E a giudicare dalle battute iniziali della gara, si direbbe proprio che è questa la filosofia sposata dagli ospiti garganici. Fin dai primi minuti sono proprio loro ad imporre un bel ritmo alla gara, con pressing alto e abbastanza efficace, mettendo in serio imbarazzo i guardinghi padroni di casa.

Al 5' di gioco, La Torre lanciato da Di Carlo prova un tiro dalla distanza che non crea nessun problema al portiere Cafaro; poi è la volta di Di Carlo, che prima semina sulla destra due avversari, poi si invola in area e lascia partire un tiro che finisce ancora di poco fuori. I padroni di casa si affidano ad un gioco di rimessa e all'esperienza dell'attaccante Ciuffreda, che riesce a procurarsi numerose punizioni al limite dell'area di rigore mattinatese, senza però che queste sortiscano gli effetti sperati. Al 20' la prima svolta della gara: La Torre viene atterrato in area dal portiere sipontini e l'arbitro Schiavoni, della sezione di Bari, decreta il calcio di rigore per il Mattinata. Della battuta si incarica lo stesso La Torre, che prima colpisce il palo e poi in mischia riesce a ribattere la palla in rete. Tra lo stupore generale, il rossoneri festeggiano il giusto vantaggio.

Il gol, oltre a privare i manfredoniani della giusta calma e lucidità, non riesce neppure a cambiare il ritmo alla gara; i padroni di casa si mostrano confusi ed imprecisi, mentre i mattinatesi si destreggiano in scioltezza, creando ancora qualche buona occasione nei minuti finali della prima frazione. Al 44' Marmo su punizione, procurata da un impacciato Vergura, colpisce in pieno la traversa, a portiere battuto. Una ghiotta occasione mancata dai sipontini per affrontare meglio la ripresa.

A fine primo tempo si legge sui volti dei tifosi presenti una certa incredulità per quello che sta accadento in campo. Il calcio, si sa, ha un sapore più bello ed autentico quando riesce a trasmettere emozioni diverse dal solito rituale ìvince il più forteî! E a questo devono aver pensato anche i dirigenti mattinatesi, nel vedere una squadra forte e blasonata come il Castriotta, fatta di tanti uomini di esperienza come D'Arienzo, Sblendorio, Castriotta e lo stesso Ciuffreda, che non riesce ad imporsi contro dei ragazzi di primo pelo come Miucci (classe ë86), Pinto (ë87), Gentile (ë88), e lo stesso Donato Bisceglia, autore di una splendida prestazione personale, proprio davanti al suo allenatore-pupillo Vincenzo Di Mauro, che ha sempre creduto nel suo valore.

Nella ripresa la musica non cambia, i padroni di casa cercano di alzare il ritmo senza però riuscirci, merito anche del buon blocco a centrocampo imposto dai giovani Pinto e Gentile, capaci di braccare gli avversari e di dettare i passaggi ai propri compagni d'attacco. E quando i sipontini riescono a forzare il fortino sulle fasce laterali, l'attento Guerra evita il peggio, salvando su Ciuffreda. Al 17' Testone cade in area di rigore ospite, su intervento di Miucci, invocando il rigore: l'arbitro però giudica inesistente il fallo, ammonendo per la seconda volta il giocatore sipontino, reo di aver simulato la caduta, e creando uno squilibrio oltre che nel risultato anche nel numero dei giocatori in campo. Poi è ancora il Mattinata a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni, sempre con La Torre, che tutto solo davanti al portiere colpisce male la sfera. Alla mezz'ora il capitano rossonero, Francesco Bisceglia, si rende protagonista di un ingenuo fallo in area di rigore sull'ex Sblendorio, che l'arbitro barese non ha alcuna esitazione nel decretare. Sul dischetto si porta il neo entrato Zerulo (che ha rilevato Alvaro) che però spara alto sulla traversa. Lo scoramento si legge nei volti affranti dei giocatori del Castriotta, ma non di certo in quello del mister Di Mauro, che continua ad incitare i suoi, cercando di svegliarli dal torpore che li ha avvolti dall'inizio della gara: il nervosismo e l'apprensione per il risultato, che sicuramente ha inciso per tutto l'andamento della gara.

Al 25' mister Ricucci inserisce un altro ìbimbo terribileî, Michele Sciarra (classe ë89) al posto di Sansone, per cercare di dare ancora più vivacità al gioco. E infatti proprio da un tocco in velocità di Sciarra, al 32' il miglior giocatore in campo Tommaso Pinto centra il raddoppio, trafiggendo con un'autentica prodezza l'incolpevole Cafaro.

Ora le speranze di risanare l'incontro sembrano davvero esigue, ma i padroni di casa hanno il merito di non mollare, seppure in svantaggio numerico sia di giocatori che di reti subite. E la sorte sembra girarsi quando al 35' si procurano l'ennesima punizione dal limite, che D'Arienzo trasforma inesorabile.

C'è ancora il tempo per due sostituzioni, prima Davide Notarangelo (ë86) sostituisce Pinto e poi Matteo Latino (ë88) fa il suo debutto sostituendo Rinaldi. Col Manfredonia proiettato in avanti alla ricerca del punticino in classifica (che a questo punto della gara sembra oro colato) è ancora il Mattinata a sfiorare la rete a due minuti dal triplice fischio, prima con La Torre, che colpisce il palo, e poi con Di Carlo che spreca la più facile delle occasioni.

Quando l'arbitro decreta la fine delle ostilità, la gioia e la disperazione si alternano sui volti dei giocatori che guadagnano gli spogliatoi. I tifosi sipontini ìbacchettanoî i propri beniamini, rei a loro dire di ìaver pensato troppo poco alla partita, aspettando forse un regalinoî, che ora è facile prevedere non è mai arrivato! Evviva il calcio giocato!

L'U.S. Matinum, che ha già ottenuto sicuramente di più di quello che ci si attendeva e prevedeva all'inizio del campionato, dovrà affrontare il prossimo impegno senza i diffidati Pinto e Miucci, per i quali scatterà la squalifica a seguito delle ammonizioni odierne, ma questo si trasformerà in un ottima occasione per testare altre piccole promesse mattinatesi.

Il Castriotta ha sicuramente sciupato la più ghiotta delle occasioni per restare attaccato alle prime. E i due prossimi incontri diranno davvero dove può arrivare, visto che dovrà affrontare due dirette concorrenti per le prime piazze della classifica: il San Giovanni Rotondo in trasferta e poi il Canosa tra le mura amiche; due vittorie potrebbero significare ancora molto per i ragazzi di mister Di Mauro e per la loro comunque ottima stagione. Ma da subito dovrà sapersi riprendere e scrollare di dosso paure e tensioni, che la priverebbero della sicurezza e del bel gioco mostrato negli ultimi periodi, inanellando ottimi risultati e prestazioni.

´Queste sono partite che restano nella storia del calcio dilettantistico, e nei cuori dei tifosi e di noi dirigentiª, sono le parole dette a fine gara dal presidente rossonero Giovanni Gentile, che aggiunge ´e mi auguro che il Castriotta riesca ugualmente a raggiungere il proprio obiettivo, vincendo le prossime delicate e decisive gareª.

CASTRIOTTA Manfredonia: Cafaro, Marmo, D'Arienzo, Alvaro (Zerulo), Totaro, Testone, Vitale (Mondelli), Castriotta, Ciuffreda (Trotta), Sblendorio, Catalfamo. Allenatore Vincenzo Di Mauro.

U.S. Matinum: Guerra, Miucci, Bisceglia Donato, Pinto (D. Notarangelo), Vergura, Bisceglia Francesco, Rinaldi (M. Latino), Gentile, La torre Giuseppe, Di Carlo, Sansone (Sciarra). Allenatore Tommaso Ricucci.

Arbitro: Schiavoni di Bari.

Reti: La Torre (20'p.t.), Pinto (32's.t.), D'Arienzo (35's.t.).

La Redazione