"MATInatés": il nuovo Matino che nasce

In edicola il nuovo libro di Antonio Latino dedicato ai "mattinatesi"
15 Dicembre 2007
Senza didascalia
Una strenna di Natale legata al territorio: è il nuovo libro su Mattinata o meglio i "Matinatés". A fare il "regalo" di racconti di vita, aneddoti, curiosità è Antonio Latino. Dopo aver collaborato a riviste e quotidiani lo storico locale Latino ha voluto ora dare alle stampe, per i tipi di Basso editore, questo saggio.

"Matinatés, Mati natés sono i nativi Matini, ovvero quella tribù dei Matinates, nella definizione dell'archeologo Silvio Ferri relativa agli antichi abitatori del territorio che, a partire dalla piccola città fortificata attigua alla Necropoli protostorica di Monte Saraceno si insediò nel territorio circostante". Così introduce il saggio l'autore. "Ma Matinatés siamo anche noi, così chiamati nell'etimo dialettale locale, mattinatesi appunto, nativi di quel territorio Matino già noto nell'antichità e rintracciabile in alcuni scritti classici da Orazio a Lucano (apis matina, litus matinum ecc.)".

Con questa raccolta di scritti, che ha avuto il patrocinio morale del Comune, del Parco del Gargano e il sostegno degli operatori del Consorzio Matinum e che si può trovare a Mattinata presso la libreria Mantuano, non intende supplire, sottolinea l'autore, "a carenze altrui quanto mettere nella giusta luce persone meritevoli di essere ricordate e tradizioni da sottrarre al dimenticatoio della memoria collettiva, arricchendo il tutto con qualche gustoso aneddoto e curiosità al fine di insaporire il tutto e rendere la lettura piacevole e non eccessivamente faticosa".

L'intento di Latino è quello di far uscire da queste pagine un racconto più divertente che serioso, "che restituisca il gusto della lettura e ci immortali un'immagine del nostro paese, oleografica quanto basta, con un po' di nostalgia da amarcord di famiglia raccontato a sera dai nonni ai nipotini davanti al focolare domestico, mai dimentico del domani che, nel giro di poche ore incombe: il nuovo Matino che nasce".

Proprio partendo dalla sua mattinatesità, Latino si è proposto di riscoprire e mettere nella giusta luce mattinatesi alcuni importanti, altri, la maggior parte, meno altisonanti, anzi piuttosto umili, "ma non meno meritevoli di un affettuoso ricordo".

Ma non mancano anche alcuni mattinatesi di adozione che col lavoro o gli studi hanno legato il proprio nome a questa terra. Ci si trova di fronte ad una galleria di personaggi, resi presenti con sguardo che nello stesso tempo è indagatore e benevolo, che va dall'arciprete don Salvatore Prencipe, all'archeologo Matteo Sansone, al sacrestano Michele Mancini, a tanti altri che con diverso ruolo e posizione hanno fatto la storia della comunità di Mattinata.

La Redazione