Gallerie taglio del nastro

Da domani aperte al traffico "Tor di Lupo" e "Palombari"
28 Luglio 2004
Senza didascalia
Si avvicina il giorno deputato al taglio del nastro per l'apertura delle gallerie, quelle del Gargano. Sarà domani, alle ore 17, quando verranno inaugurate le due gallerie "Tor di Lupo" e "Palombari" (in due totalizzano 3 chilometri) sulla Statale 89 tra Mattinata e Mattinatella, al cospetto di una schiera di big politici e istituzionali, gli ultimi in ordine di tempo a trovarsi a capo di questa storia che affonda le sue origini nella notte dei tempi. E chissà se invece ci saranno gli altri protagonisti, che pure in un recente passato hanno svolto un ruolo determinante, e vanno quindi ricordati, per la chiusura di questa infinita vicenda, come per esempio l'ex presidente della Regione Puglia Salvatore Di Staso, oppure l'ex consigliere regionale viestano Vincenzino Caruso. Da giovedì, dunque, arrivare a Mattinatella sarà una passeggiata, si risparmierà tra i sette e gli otto (invece degli attuali quindici), otto invece sono i minuti che i viaggiatori risparmieranno rispetto alla copertura del tradizionale e tortuoso percorso. Risparmi di tempo che torneranno utili in caso di emergenze o di corse sfrenate delle autoambulanze dirette ai più vicini ospedali, ma non solo. Da giovedì Vieste sarà più vicina a Mattinata, San Giovanni Rotondo, Manfredonia. E lo sarà di sette otto chilometri. Nutrito il parterre annunciato: dal presidente del Parco Nazionale del Gargano Giandiego Gatta, ai due sindaci di Mattinata e Vieste, rispettivamente Angelo Iannotta e Domenico Spina Diana, al presidente della Provincia Carmine Stallone. In forse il governatore Fitto, certi i vertici dell'Anas. L'inaugurazione delle due gallerie arriva dopo un'attesa di più di due lustri, segno che questa opera si mantiene nel solco decennale dei tempi, tipico delle grandi opere pubbliche italiane. Un demerito, ma oggi è tempo di sottolineare il bicchiere mezzo pieno. Il progetto iniziale dell'Anas prevedeva una superstrada in grado di collegare Manfredonia a Vico del Gargano, un'arteria in grado di "chiudere" il periplo garganico. Il tratto che sarà inaugurato giovedì; è lungo 7 chilometri e consentirà di risparmiare 8 minuti. Le due gallerie, dotate dei più moderni sistemi di sicurezza, sono dunque in regola con le nuove normative introdotte dopo la tragedia del Monte Bianco. Affermare però che questa opera risolve una volta per tutte i problemi di viabiltà e di collegamento del promontorio Garganico è esagerato e non risponde al vero. Può essere considerato al massimo un buon viatico, a patto però che il successivo completamento non impieghi altri due o tre lustri. Certo l'apertura delle due gallerie incentiva oggettivamente l'esodo, in special modo sul fronte turistico. Ed è innegabile che comporterà dei cambiamenti. A Mattinata a tal proposito sono già sorte due scuole di pensiero: per i disfattisti (se ne trovano a iosa tra ristoratori ed operatori turistici) "il turismo finirà così tutto a Vieste e a noi non rimarranno che le briciole". Per l'altra corrente di pensiero, ossia quelli che ritengono che non cambierà grosso modo nulla, bisogna invece puntare l'attenzione su quelli che possono essere individuati e considerati gli aspetti positivi. Quali? "Mah, il pendolarismo, che trovando da giovedì uno sfogo verso Vieste, ci allevierà un tantino". Sarà vero? Bisognerà attendere gli esiti e i comportamenti dei vacanzieri mordi e fuggi nell'ultimo week-end di luglio.
Francesco Trotta
(da La Gazzetta del Mezzogiorno)